Valutazione ed autovalutazione d’istituto

 

Per poter rilevare il livello di soddisfazione del servizio erogato da parte dei genitori, degli enti locali, degli stessi studenti (ancorché giovanissimi) ma ancor più per dotarsi di strumenti di valutazione e di autovalutazione oggettivi, in modo da progettare con regolarità azioni mirate di miglioramento, il nostro Istituto ha previsto di realizzare, a partire da questo anno scolastico, diverse azioni:

-          la costituzione di due commissioni di lavoro: la prima per la qualità dell’offerta formativa e la valutazione/autovalutazione d’Istituto; la seconda, per la rilevazione sistematica, il controllo e il miglioramento degli apprendimenti degli studenti;

-         il monitoraggio continuo e condiviso, da parte di tutti i soggetti coinvolti;

-         la valutazione in itinere e collegiale dei risultati ottenuti, in modo da progettare e ri-progettare le azioni di miglioramento.

Autovalutazione: cos’e’?

Il significato e le ragioni dell’autovalutazione dell’istituzione scolastica sono da ricercare nella cultura della trasparenza e della responsabilità che da oltre un decennio caratterizza il panorama legislativo in Italia e in Europa.

La logica intrinseca alla Legge Bassanini, nel 1997, ha prodotto una vera e propria rivoluzione nella scuola,introducendo il concetto di autonomia organizzativa, amministrativa ed anche didattica; concetto via via ribadito, ampliato e tracciato nel D.P.R. 275 del 1999, che ha disposto, tra l’altro, l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa. Il comunicato stampa del  19 settembre 2014 recita:  “Migliorare i livelli di apprendimento e l'equità del sistema, rafforzare le competenzedegli studenti, anche per agevolare il loro buon esito nei successivi percorsi universitari e nel mondo del lavoro. Sono gli obiettivi della valutazione del sistema scolastico che prende il via grazie alla direttiva triennale firmata ieri pomeriggio dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini. A partire da quest'anno scolastico tutti gli istituti (statali e paritari) saranno coinvolti in un processo graduale che manderà a regime, entro l'anno scolastico 2016/2017, il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)”.Nell’ambito dell’istituzione scolastica, l’erogazione dei servizi offerti e la percezione degli stessi da parte dei fruitori diventano quindi azioni da valutare dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza, con l’intento di evidenziare i punti di forza ma anche di portare allo scoperto quelli più deboli, allo scopo di migliorarli. Al fine di ottenere una visione completa dell’ambiente in cui una scuola si colloca, è importante considerare tutti gli elementi che in essa operano: genitori, docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici. Le famiglie – e in seconda battuta gli alunni – interpretano il ruolo di utenti, mentre il personale scolastico tutto svolge la funzione di distributore di servizi e di risorse in ambito pubblico. Il monitoraggio della qualità dell’organizzazione, dell’offerta educativa e didattica attraverso la somministrazione di questionari destinati a tutte le parti in causa, rappresenterà quindi un importante feedback per tutti i soggetti che operano nella scuola.

Altre procedure di autovalutazione utilizzate saranno:

  • raccolta di dati relativi ai risultati in uscita dalla scuola primaria per un confronto con i risultati conseguiti al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado;
  • raccolta di dati relativi ai risultati in uscita dalla terza media per un confronto con i risultati conseguiti al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado;
  • esiti delle prove del sistema nazionale di valutazione per Italiano e Matematica (INVALSI);

La valutazione

1. Che cos’è

-         È un diritto dell’alunno e un dovere del docente.

-         È un processo dinamico complesso, il cui fine principale deve essere quello di favorire  la crescita umana e sociale dell’alunno, la stima verso di sé, la sua capacità di autovalutarsi e di scoprire i punti di forza e di debolezza, di autorientare i suoi comportamenti e le sue scelte future.

-         È un elemento pedagogico fondamentale senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola; infatti permette il confronto tra gli obiettivi previsti (ciò che si vuole ottenere dall’alunno) e i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto).

-         È uno strumento che consente al docente, sulla base delle informazioni via via raccolte, un continuo adeguamento delle proposte di formazione alle reali esigenze degli alunni e ai traguardi programmati (valutazione formativa).

Il processo consta di tre momenti:

a)      valutazione diagnostica o iniziale. Serve a individuare, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei prerequisiti.

b)      valutazione formativa o in itinere. E’ finalizzata a cogliere informazione analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione degli studenti e fornisce ai docenti informazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica; non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo.

c)       valutazione sommativa/finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente a cadenza quadrimestrale.

La valutazione di ciascun alunno riguarda due aspetti dello sviluppo complessivo della persona: l’apprendimento e il comportamento. La valutazione non consiste nella semplice misurazione dei risultati conseguiti di volta in volta nelle prove e nei test effettuati nelle singole discipline, ma manifesta il livello complessivo raggiunto dagli allievi nelle conoscenze/abilità e nella maturazione di un comportamento corretto e responsabile.

Il giudizio concernente il comportamento dell’allievo si basa sul raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • comportamento corretto e responsabile nei confronti di persone e cose
  • precisione e puntualità in ogni tipo di richiesta
  • partecipazione attiva e impegno costante
  • atteggiamento propositivo e collaborativo nei confronti di compagni, insegnanti e altre componenti scolastiche

Per quanto riguarda l’apprendimento, al fine di giungere ad un giudizio valutativo il più possibile oggettivo e aderente al reale livello raggiunto dall’alunno, si definiscono i seguenti criteri:

  • vengono indicati, per ciascuna prova, gli obiettivi specifici di apprendimento sottoposti a verifica che saranno valutati singolarmente sia per permettere agli alunni di comprendere con chiarezza la richiesta, sia per individuare più facilmente le eventuali carenze da recuperare
  • si attribuisce una valutazione in decimi per misurare il livello raggiunto nella specifica prova
  • la valutazione complessiva tiene conto, oltre che delle misurazioni, dei progressi compiuti in relazione alla situazione di partenza, delle oggettive capacità di ciascun alunno e dell’impegno dimostrato.

Secondo la norma sono ammessi alla classe successiva o all’esame, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina compreso il voto di comportamento.

Il giudizio di idoneità all’esame è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione all’esame medesimo.

L’esito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi.

All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale INVALSI, e il giudizio di idoneità all’ammissione. Il voto finale è costituito dalla media dei voti   in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità.

Allegati:
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